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dove viaggiare a giugno: Reykjavík (Islanda)

22 maggio 2012

Le informazioni che seguono sono tradotte dal libro della collana Eyewitness Travel Travel: Where to go When, curato da Craig Doyle.

Islanda – veduta della laguna di Jökulsárlón (foto di Kenny Muir da Wikipedia)

Fulgore geotermico.

Per la sua natura selvaggia, l’Islanda non ha eguali in Europa – nonostante qualche dubbio sul fatto che sia effettivamente europea resti: questo avamposto occidentale della Scandinavia, infatti, rivendica uno status transcontinentale, come dimostrato dalla spaccatura diagonale che squarcia il suo interno, il confine geologico tra Europa e Nord America. Culturalmente, il Paese unisce la gioia di vivere giovanile e l’atteggiamento spensierato dell’Europa allo spirito di frontiera del Nord America.

Quasi tutto ciò che è stato scritto sull’Islanda fa riferimento ad essa come “la terra di fuoco e ghiaccio”: nonostante sia un appellativo piuttosto trito e ritrito, è vero che queste forze naturali rappresentano alcune delle risorse più grandi dell’isola. Il Paese letteralmente vive e respira geologia: dai pascoli ovini nutriti dal ricco suolo vulcanico e dal vivace ruscellamento glaciale, al calore nettamente aromatico e all’energia geotermica che alimenta il Paese. I suoi vasti ghiacciai, i vulcani attivi, le sorgenti termali, i geyser, le montagne solitarie, i fiumi impetuosi e le innumerevoli cascate attraggono il turista stanco della folla.

D’estate la luce diventa un’altra risorsa islandese: da maggio a luglio l’isola è inondata ventiquattr’ore su ventiquattro dalla luce del giorno subpolare (malgrado una buona dose di pioggia nord-atlantica). I turisti possono lamentarsi dei prezzi dell’Islanda, ma possono trarre conforto dal fatto che per quello che pagano ottengono due giorni al prezzo di uno: significa il doppio del tempo per indulgere in quanto di decadente l’Islanda ha da offrire, come i figli dei Vichinghi hanno scoperto da ormai molto tempo. Trottate attraverso la brughiera su un minuto cavallo islandese, spassatevela su una bianca distesa di ghiaccio solitaria, lenite la pelle nelle acque ricche di minerali della Laguna Blu, sorseggiate un bicchiere di champagne in una spumeggiante sorgente termale naturale, o sconfiggete la fredda pioggia battente con un’immersione all’aria aperta in una vasca di acqua calda. E quando vi ritroverete a trascinarvi stancamente verso la realtà, gettate al vento ogni prudenza, chiedete un altro mutuo e tornate a Reykjavík per mangiare, bere e divertirvi come si deve.

Selvaggia Reykjavík

La definizione “selvaggia” si applica all’Islanda in più di un significato: a Reykjavík, durante il weekend, moltitudini di spiriti liberi, islandesi e stranieri, serpeggiano tra i bar, i pub e i club della città in una sfrenata celebrazione edonistica conosciuta come rúntur. Iniziando con un paio di bicchieri intorno alle 11 di sera, l’entusiasmo e l’energia sensuale di queste prime ore si lascia andare in uno strisciare sempre più intorpidito fino a quando la luce splendente della non-alba irradia i suoi raggi indifferenti sulle ultime tracce di divertimento.

  • Diario della luce: una settimana nei grandi spazi aperti

Con una settimana è possibile vedere il meglio della capitale dell’Islanda, Reykjavík, e inoltre godersi alcuni spettacoli più lontani. Il seguente itinerario include opportunità di vedere il ghiaccio che dà il nome al Paese, così come il suo gradito calore naturale. Giugno è un mese ideale per vedere la luce di mezzanotte.

giorno 1: passate una giornata a esplorare le attrazioni di Reykjavík. Visitate il Museo Nazionale, fate un salto nel bizzarro Museo Fallologico Islandese o riscaldatevi nelle vasche calde gratuite sulla “spiaggia calda” di Nauthólsvík.

giorno 2: fate il famoso giro del “Circolo d’oro” per vedere la spettacolare cascata Gullfoss, ammirare i più antichi geyser conosciuti a Geysir e passeggiare per l’intrigante Þingvellir, dove nacque il primo parlamento del mondo.

giorno 3: fate una nuotata mattutina e immergetevi nelle calde acque della Laguna Blu. Lungo la strada per tornare a Reykjavík, prendete in considerazione di fare una sosta nell’affascinante Hafnarfjörður, dove potrete studiare i miti del “popolo nascosto” d’Islanda.

giorno 4: partecipate a un’escursione di un giorno nell’immensa calotta glaciale del Mýrdalsjökull – il ghiaccio gelido si esplora al meglio in motoslitta.

giorno 5: esplorate la magnifica riserva naturale di Fjallabak, nell’Islanda centrale. Passate il pomeriggio immersi nelle sorgenti termali all’aperto e pernottate in un rustico rifugio montano.

giorno 6: iniziate passeggiando tranquillamente intorno al paesaggio in technicolor di Fjallabak, attraverso colline di riolite e sopra distese laviche. In alternativa, dirigetevi a sud per ammirare la spettacolare cascata Skógafoss, o a nord, verso la cittadina portuale  di Akureyri.

giorno 7: ritornate a Reykjavík per un ottimo pasto islandese in un intimo ristorante di pesce e qualche birra in un pub della zona. Se avete del tempo ancora disponibile, andate nelle terre selvagge dei fiordi occidentali: andate a cavallo a Dýrafjörður oppure visitate l’interessante museo della pesca di Ísafjörður.

  • Cosa fare e cosa non fare

Sì: tenete a portata di mano un terapeutico bicchierino di brennivín (letteralmente, “vino bruciato”) se intendete assaggiare prelibatezze islandesi come l’hákarl (polpa di squalo putrefatta) o il sursadir hrutspungar (testicoli di montone in salamoia).

No: non avvicinatevi al terreno di colore chiaro intorno alle sorgenti termali e alle fumarole. La crosta, generalmente sottile, può cedere e qualsiasi cosa vi cada attraverso riemergerà lessata (se riemergerà).

Sì: cercate di avere accesso immediato al doppio del denaro di cui pensate di avere bisogno, più un altro po’ extra per qualche spesa occasionale necessaria.

  • Informazioni utili

– Arrivare: i voli internazionali arrivano al Keflavík International Airport, circa un’ora ad ovest di Reykjavík. C’è un servizio bus che collega l’aeroporto alla città.

– Muoversi: noleggiare un’automobile in Islanda è estremamente costoso. D’estate il sistema di autobus collega tutti i centri principali. Per giri turistici lontano dalle zone popolate, usate autobus turistici informali per il solo trasporto.

– Clima: a giugno l’Islanda gode di temperature miti. Nonostante l’isola abbia prevalentemente un clima umido di tipo oceanico, di solito c’è un discreto numero di giorni senza pioggia.

– Sistemazione: a Reykjavík, provate il comfortevole Hotel Vik, vicino ai Giardini Botanici (doppie da circa 135 euri); sempre a Reykjavík è il lussuoso Hotel Borg (doppie da 280 euri circa), in stile Art Déco. A Landmannalaugar, una notte nel rifugio collettivo costa 16 euri a persona, ma gli ospiti devono portarsi i propri sacchi a pelo.

– Mangiare: le specialità gastronomiche islandesi comprendono pulcinella di mare, foca e balena. Nelle zone rurali avrete poca scelta al di là dell’approvvigionamento personale e dei bar delle stazioni di servizio.

– Prezzo per due persone: tra i 320 e i 385 euri al giorno, comprensivi di sistemazione, cibo e spostamenti.

– Ulteriori informazioni: www.visiticeland.com

guida di Reykjavík su Wikitravel (EN)

i miei link sull’Islanda

* la foto l’ho presa da qui

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